Meditazione, change management e dintorni


Ho sempre sostenuto che la vita ha un andamento sinusoidale. Con alti e bassi che vanno e vengono e che permangono più o meno a lungo. Molto dipende da come viviamo, dall’ambiente che ci circonda, da come decidiamo di interpretare alcuni segnali.

Questo porta con sé anche gli argomenti con cui abbiamo o decidiamo di avere a che fare.

E’ vero che i temi della meditazione, della mindfulness, del change management sono molto ricorrenti nella mia vita, non solo perché sono molto ‘sentiti’ in questa epoca ma anche per via dell’ambiente professionale che frequento. Tuttavia mi ritrovo sempre più sovente a confrontarmi con essi ed a pensare a quale possa essere il loro impatto sulla mia vita e a come viva certe esperienze.

E’ stato sicuramente un periodo molto intenso per me e ancora oggi sono intento a cercare una strada che mi permetta di vivere più serenamente ed accettare alcune cose che sono accadute molto di recente.

Stamane leggendo un articolo piuttosto buffo che mi era stato suggerito sono poi andato a leggere di più dell’autrice e ho scoperto una storia molto bella alle sue spalle e un libro che presto leggerò (ingoierò) in cui racconta di una esperienza di vita molto importante che l’ha portata a un grande (almeno uno) cambiamento (si tratta di Elena Sacco ed il suo libro si intitola ‘Siamo Liberi’). Subito dopo mi è capitato di leggere di Richard Branson e del suo addio all’ennesima creatura - Virgin America. 

Cosa c’entrano queste due storie tra di loro? portano con loro vite fatte di voglia di mettersi continuamente in gioco, di cose lasciate andare e di persone che vivono quello che gli accade sempre guardando al lato positivo delle cose - e che, se e quando succede qualcosa di negativo, ne guardano ed accettano l’aspetto negativo ma non pensano negativamente.

Tutte queste cose riportano continuamente a riflettere sulla propria vita, su ciò che accade e a ‘riflettere’ il mio atteggiamento su di esse. 

Una delle cose che provo a fare da tempo è avere cura di me stesso, delle mie emozioni e di trovare (direi ritrovare ma non è propriamente corretto) l’energia che sento dentro e che vorrei portare nella mia vita e sentirmi vivo e presente in ciò che faccio. 

E’ un percorso tortuoso in cui spesso mi ritrovo a fare i conti con reazioni poco ‘consapevoli’ e che mi rendo conto siano state determinate fortemente dalla mia storia più recente. 

E’ invece molto bello che, in tutto questo andirivieni di emozioni e pensieri, stia stabilendo un contatto nuovo con le emozioni e con le persone e abbia modo di apprendere e di ricevere numerosi ‘feedback’ che mi sono molto di aiuto nel riportarmi a me stesso.

E’ una fase nuova, complessa, difficile. A volte vorrei correre e volare, dimenticare tutto quello che è stato e rendermi leggero, privo di storia e di retaggi (o background come li chiamerebbe qualcuno). Sarebbe forse anche possibile, qualcuno sembra riuscirci e vivere meglio in questo. 
Trovo invece che la cosa migliore per me sia passare attraverso tutti i gradi e le sfumature che mi si stanno presentando, avendo poi la libertà ed il coraggio di accettare di non poter controllare, cambiare e decidere qualunque cosa. 
Un libro che ho letto da poco si intitola ‘Ovunque tu vada ci sei già’ e alcuni giorni orsono un amico me lo ha ricordato.

Ieri sera ho ricevuto un messaggio che ho letto e riletto mille volte in cui mi sono ritrovato molto; parlava di ricerca di leggerezza, normalità e profondità. Mentre lo leggevo pensavo che è ciò che desidero, che è ciò cui anelo e che ancora mi manca. D’altra parte è ciò che desidero per me, è ciò per cui sto lottando, tra le altre cose, ed è ciò che sento vicino a me. 

Tutto quello che mi circonda mi sta mettendo nella condizione e dando gli strumenti per essere là dove sono già ma che fatico a scoprire ed a trovare. 

Vorrei non avere la fretta di accelerare questo percorso per paura di perdere qualcosa di importante nel percorso e vorrei arrivarci giorno dopo giorno, sentendo in ogni attimo la felicità delle piccole conquiste ottenute nel mio cammino nella vita da solo ma anche con le persone che per me contano e poter donare (restituire) loro ciò che di grande mi stanno dando.

Non sarà sempre una strada illuminata dal sole. Mi piacerebbe però arrivare a fare si che, anche quando piove, ci si ricordi che ‘non può sempre piovere'.


-corro

Colonna Sonora: La Verità - Brunori Sas

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