Emancipate yourself from mental slavery
Porto con me una felpa frutto di uno scambio con un ragazzo americano conosciuto in un trasferimento tra Santorini e Paros nel 1991.
Il ragazzo era un raggamuffin, buddhista, praticava lo yoga e la meditazione.e Di professione suonava, possibilmente musica jazz. Aveva una compagna molto bella e una bimba piccola che lo seguivano nei suoi spostamenti.
Mi piaceva quel suo modo semplice e leggero di parlare anche delle cose più complesse. Ci siamo incontrati solo per un viaggio di qualche ora, nonostante questo ha lasciato il segno, potrei descrivere sia la sua figura che i suoi modi e la sua voce.
La felpa porta, sul dorso, una frase della canzone 'Redptiom song'.
Nulla è per caso. A distanza di 23 anni ancora ricordo le sensazioni che avevo avuto in quel viaggio. Non avevo dato loro peso e a lungo mi è tornato in mente per quella sua strana leggerezza molto lontana da me e dal mio modo di essere.
Mi è sembre apparso strano che tornasse così sovente questo ricordo a mia memoria.
Si parla di trasformazione. L'ambiente che frequento riporta spesso a riflettere su questo aspetto. La mia sensazione è che a volte si inflazioni un argomento invece tanto profondo. Si percorrono diverse strade e alle volte, senza cercarle volontariamente, se ne imboccano alcune perigliose.
L'inconscio ce le indica e, se non ascoltiamo una prima volta, torna a riproporci quella stessa strada più avanti.
Un incrocio che non avevamo preso ma che, avendo sbagliato strada prima, ci ritroviamo davanti e, questa volta, decidiamo di andare in quella direzione.
È interessante come, dopo molto tempo, mi stia trovando di nuovo a quel punto. Ho fatto molti km, questo è certo, e solo ora mi accorgo di come tutte quelle cose fossero passate già davanti a me. Ora si riprongono sotto altra forma, altra veste. È bello avere avuto la fortuna di aver ritrovato queste cose dopo molto e provare a dare loro una forma e cercare di contestualizzarle. Mi dispiace non avere colto prima questa opportunità. Non avere dato loro ascolto.
Se volessi essere fatalista fino in fondo potrei pensare di non essere stato pronto prima. Mi vien da dire: "dove sono stato?".
Non sarà un percorso immediato ma ho voglia di vedere dove porta.
Corro (ma soprattutto scio)
Colonna sonora: Redemption Song - Bob Marley


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