Welcome back, not yet

si, è vero,  non sono stato di parola con me stesso.
Mi ero ripromesso che avrei scritto di più. Scrivere mi aiuta a rimettere ordine a quei pochi e vaghi pensieri.
Eppure non ci sono riuscito.
Il nuovo equilibrio familiare direi che c'entra poco o nulla.
Continuo ad essere convinto del fatto che le abitudini non cambino, soprattutto quando un essere è così piccolo e non ci sono 'complicazioni' (serie) di alcun tipo. E' probabile, certo, che crescendo avrà maggiori esigenze e il tempo da dedicarle sarà necessariamente maggiore ma rimango dell'idea che con un po' di organizzazione non ci sia questo stravolgimento di cui ho sentito parlare e che mi ha spaventato soprattutto all'inizio.

La mia nuova follia sportiva prosegue. Meriterebbe un post dedicato l'esperienza vissuta.
Liquiderà l'argomento dicendo che sono davvero poche le cose al mondo in grado di dare scosse di adrenalina come lo sport. Se poi sono vissute con dei veri amici si va molto oltre l'adrenalina. Diventano vere emozioni e rimando a questo link per leggerne qualcosa.

Ho bruciato l'ennesima occasione. Meglio, mi sono fatto bruciare dall'ennesima occasione professionale e questa volta è una scottatura di quelle brutte. Ci ho pensato a lungo e nei primi giorni mi rimaneva solo rabbia e delusione.
In verità ancora una volta è venuta a galla ancora una volta la mia ingenuità. Io che pensavo di avere inspessito la pelle ed ingrossato le spalle sono invece stato spazzato via come un pescolino rosso in un acquario da appartamento infestato di squali.
Ora come ora il mio unico rammarico è essere stato così sprovveduto.

Continuo ad essere convinto di non essere così sciocco da non sapere fare fronte a cose e persone così 'piccole'. Purtroppo ricordo un libro che dava una classificazione delle persone in poche categorie e quelle da cui più diffidare è quella degli stupidi perchè non puoi prevederne le mosse.
Con un poco di pazienza di ovvierà anche a questo.

E' vero anche che tutto questo correre a destra e manca per farci stare tutto prima o poi doveva anche presentare il conto. Salato. Un primo crollo nel fine settimana passato, un secondo crollo questo fine settimana. A letto con la febbre non mi si può guardare come direbbe il mio 'fratellone'.

Un segnale per farmi fermare, ricaricare le batterie e ripartire più forte di prima su tutti i fronti.
Ripenso allo stato d'animo che ti avvolge quando sei lì, all'arrivo, e penso che sia quella la sensazione a cui vorrei arrivare sempre, in ogni occasione.

Come direbbe qualcuno 'non ha prezzo!'

- corro (ed ovviamente scio!)

Commenti

  1. quando torni a casa dolorante, stanca e vorresti solo riposare, invece devi alzarti tre volte a notte, e stare *sveglia* per mezz'ora ogni volta. quando vorresti farti quella doccia bollente e rilassante, e invece appena ci metti il piede il pupo urla, strepita e ti reclama. quando il pupo finalmente si riposa, mezz'ora non di piu', e anche tu vorresti dormire, o anche solo leggere, e invece devi sistemare e stirare. quando vorresti sederti, scrivere o telefonare e invece il tempo per te non c'e' piu'. quando vorresti essere sostenuta, incoraggiata, accompagnata. e invece sei semplicemente sola.
    questo si chiama stravolgimento.
    forse sei stato fortunato, forse sei un padre o forse e' perche' sei tu.

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    1. "...quando un essere è così piccolo e non ci sono 'complicazioni' (serie) di alcun tipo. E' probabile, certo, che crescendo avrà maggiori esigenze e il tempo da dedicarle sarà necessariamente maggiore ma rimango dell'idea che con un po' di organizzazione non ci sia questo stravolgimento di cui ho sentito parlare e che mi ha spaventato soprattutto all'inizio..." sarò un padre degenere o solo fortunato. non mi preoccupa. la sostanza è che al momento non siamo così stravolti e nessuno qui è solo e non sostenuto. fuori di qui non mi interessa. è la vita degli altri.

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  2. ho capito quanto difficile sia stata la prima volta, dopo avere avuto il secondo: riuscivo a riposare la notte, le docce non erano piu' una chimera, riuscivo persino a cucinare mentre lui mi guardava tranquillo. era tutto diverso, o semplicemente era un altro bambino.

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    1. già "...semplicemente era un altro bambino..." e la mia considerazione è proprio questa. la mia, la nostra vita non è stata stravolta e quello che sentivo dire e che tanto mi spaventava, per ora, non è successo. Grazie a Dio!

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