Ricordi

ultimamente passo molto tempo in casa e la radio è, di rigore, sempre accesa.
Mi è sempre piaciuto il clima che crea.
In giornate uggiose come questa è piacevole starsene al caldo di una coperta anche se è solo per lavorare e godersi la propria casa.

In questo periodo il fatto di non essere solo rende l'ambiente ancora più 'famigliare'.
Dopo un'estate intera trascora a cenare fuori a ordinare pizze e cucina Jappo ora è quasi strano sentire i rumori ed i profumi tipici della cucina.

Stamattina ho avuto un breve flashback a quando, bambino, vivevo a Milano e passavo le ore di fronte al primo giradischi stereofonico di casa ascoltando di tutto.
Veniva ancora prima della televisione a colori (e le prove tecniche di trasmissione quando fino alle 17.00 non c'era un programma e tutto cominciava con la TV dei Ragazzi sul secondo!).
C'erano due dischi in particolare che mi affascinavano più degli altri: le evoluzioni di Carlos Santana (ma forse arrivato dopo) che è poi rimasto una pietra migliare della mia scarsa competenza musicale.
Più di ogni altra cosa rimanevo a cercare di capire come fosse possibile invece quello strano evento che era la stereofonia. Non me ne capacitavo e cercavo di capire come fosse possibile tutto ciò.

Sono andato a cercarlo e visto che ormai in internet si trova di tutto sono riuscito a ripescare anche questo.
Il rumore in sottofondo della pentola a pressione (era una mamma a 'spadellare' non la mia bensì quella della mia bimba....) e io di fronte al pc ribattezzato stereo a ripercorrere il mistero della stereofonia.

e stasera
-scio

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