Meditazioni da auto

Buona musica, silenzio intorno e il buio della strada per pensare. Lo apprezzo anche in pieno giorno mentre viaggio per il mio lavoro ma la notte e' un altro mondo.

Tutto rallenta, tutto e' ovattato e i pensieri acquistano una forma ed una consistenza diversa.

Molti, che pensavo mi avessero abbandonato, sono rimasti li', ad aspettare il loro turno. Forse anche a maturare.

In un momento di grandi cambiamenti tutto e' molto piu' intenso e loro, rimasti nascosti per mesi, sono riemersi prepotenti a farsi sentire.

E' ancora possibile sognare? Dare forma ai desideri e stravolgere una vita per sentirla piu' vera ed intensa? E' possibile sbarazzarsi almeno in parte di una coltre di pesantezza che oscura le nostre giornate facendoci fingere di essere altro? E' possibile ritrovare energie che sembrano svanite nel nulla per costuire un nuovo sogno? Deviare dal quotidiano e vivere ogni singolo istante nel tentativo di dare un senso a quell'istante? Fare una passeggiata e tornare con un'immagine, un pensiero da sviluppare, qualcosa di concreto o meno che faccia pensare che anche quell'istante e' valsa la pena di viverlo?

E' possibile vivere facendosi continue domande, mettersi in discussione e imparare sempre qualcosa di nuovo che ci dia modo di crescere?

E' ancora pensabile avere bisogno di spaziara con la mente senza essere giudicato...(Folle!? Che se ci sente Erasmo!).

-corro (x mirko: ripetute da 1000mt. A 3'30" altro che casa prenatal! :-)

Commenti

  1. Lei mente: il sottoscritto, (con)causa uncle mode, è regredito ai 6'05"/km (ma un lunghissimo di 9 km ...). Secondo me si è già instaurata una pancetta alla Catozzo Vito !

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