24 Agosto 2011 h16.45
pensavo di farmi trovare più impreparato dall'emozione.
forse non ho ancora 'metabolizzato' (si sa ormai che la mia digestione è piuttosto lenta) ma non ho sentito né quell'esplosione di gioia né un'emozione indescrivibile. ero più semplicemente felice di vedere venire alla luce e materializzarsi un pensiero che abbiamo accarezzato e coltivato per lungo tempo.
anche ora, sono i primi giorni, certo, ma vivo come se fosse sempre stato tutto così.
mi sento fare tante domande e sento tante affermazioni: 'come ti senti, come ci si sente, e adesso vedrai cambierà tutto, e...'
non so, forse sono anestetizzato, forse sono freddo, forse è semplicemente troppo presto.
troppo presto per cosa poi? per sapere come sarà tra uno, due, dieci mesi? e che fretta c'è di vedere come sarà? lo scoprirò lentamente, chilometro dopo chilometro, un passo davanti all'altro.
per un momento mi sono anche preoccupato di questa mia reazione. ne ho avuto vergogna e con chi mi chiede faccio 'la parte' del neo-papà. chi mi conosce invece ha già capito come la sto vivendo.
è come mi aspettavo, è come 'deve' essere. la prima notte insonne è arrivata puntuale sul binario 1 e ho pensato come tutti 'ma le istruzioni dove sono? e adesso cosa faccio? povera piccola senti come urla e chissà che cos'ha!'.
d'altronde non può essere peggio di altro o di altre notte insonni. la variabile è lei, che ti guarda con quegli occhi che ti sembrano tanto familiari.
per ora il solo vero cambiamento è avvenuto stamane alle 6,39 dopo un'ora e trenta minuti di 'cosa posso fare?' quando ho deciso che la sveglia delle 7.00 per la prima corsa da padre sarebbe stata rinviata (ho detto 'rinviata' non 'cancellata').
intanto che scrivo, la fanciulla è adagiata nella sua navicella che se la dorme, ogni tanto si allunga, caccia un urletto, si dimena, spalanca gli occhi (che sembrano davvero blu ma sono tutti li a dire che bisogna aspettare per vedere, intanto sono BLU! ;-) )
nell'attesa, che è diventata solo di poter tornare a correre,
-corro con il cuore

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RispondiEliminae' cosi'. e' che se ne stanno li' tutti a raccontare la poesia dell'evento. e invece. niente. allora ci si sente anche un po' sbagliati a non sentire tutta 'sta gioia travolgente. ma non e' vero, siamo giusti cosi'. ed e' giusto che sia tutto normale, che sia solo e soltanto vita vera. non si metabolizza mai, piuttosto un giorno ci si sveglia e sono gia' passati due anni. ed e' stato tutto bello, cosi': nella normalita', nell'inadeguatezza.
RispondiEliminaCorrere ??? LogYourRun d'ora in poi potrà solo segnare casa-negozio pannolini, casa-prenatal, casa-pediatra .... :P
RispondiEliminaquante, tante emozioni!
RispondiEliminapiccolina!
congratulazioni e bravi a tutti e due!