Domenica

Novembre ha piu' luce forse.
Sveglia svogliata, eseguo i compiti che mi sono dato per la mattinata.

Pranzo con l'unico spiraglio di sole della giornata che imprimo sulla pelle.

Scorro alcune foto e noto un sorriso diverso quando corro. E' deciso, cambio modo di correre ma corro, non se ne puo' piu' fare a meno.

Sonno profondo al ritmo di U2, d'altronde non potrebbe essere altrimenti con 3hr di sonno alle spalle.

La lettura giappo mi astrae dalla realta' e aspetto di vedere se il cielo decida di alzarsi.

Godo di questo silenzio e ordine e provo a pensare come sara' questo lokale tra qualche mese.

Piove, smette, forse posso uscire senza prendere la pioggia. Invece mi aspetta un'ora e mezza sotto una doccia.

Corro felice, la gamba quasi non fa male, sento una tensione, come se gli estensori sinistri fossero piu' deboli ma il mio cuore sorride. Rieccomi.

-corro (contro i medici e chi pretende di conoscere meglio di me il mio corpo e le mie sensazioni)

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