conto alla rovescia
questa volta si parte da lontano: -12.
Sarà l'ultima volta che correrò una Maratona in questo 'stato'. Non succederà più, qualunque cosa succeda.
E' stato un percorso lungo, lunghissimo. Cominciato quattro anni e mezzo fa.
Allora non pensavo nemmeno lontanamente a tutto quello che è accaduto in così poco tempo e che ancora sta succedendo. E' passato di tutto ed io sono cambiato, radicalmente. Meglio direi, sono tornato ad essere me stesso.
Sarà l'ultima di un ciclo che ne aprirà uno nuovo.
Non corro da cinque giorni. I dolori hanno avuto il sopravvento.
Cosa sono cinque giorni? Un'eternità per chi corre. Soprattutto con un evento così vicino.
L'osteopata, quasi rassegnata, mi ha detto 'se proprio non puoi smettere, corri fino a dove ce la fai. Sarebbe meglio che non corressi ancora per qualche giorno. Piuttosto in bici.'. Piuttosto in bici.
Le mie velleità agonistiche sono state definitivamente messe da parte quando mi ha detto che spera di riuscire a farmela correre questa maratona.
Così, mi viene da pensare, si correrà quest'ultima maratona come la prima: per il gusto di portarla a termine, per dare un senso diverso ad un ciclo che si chiude.
Pianifico, o ci provo, le gare a venire. C'è la Cortina-Dobbiaco, la Regina (la Monza-Resegone), il Giir di Mont (quando ormai saremo prossimi alle vacanze e molte cose saranno già cambiate). E poi, con Andrea, il tentativo sulla 'triplice'.
Cerco di dare ordine alla mia dieta ed alle mie giornate nel tentativo di non fare emergere troppo spesso il pensiero della non corsa. Per fortuna le giornate stanno scorrendo in modo piuttosto disteso.
La mia naturale necessità di avere tutto sotto controllo sta vincendo.
-12.
corro (con il pensiero verso Praga)
Sarà l'ultima volta che correrò una Maratona in questo 'stato'. Non succederà più, qualunque cosa succeda.
E' stato un percorso lungo, lunghissimo. Cominciato quattro anni e mezzo fa.
Allora non pensavo nemmeno lontanamente a tutto quello che è accaduto in così poco tempo e che ancora sta succedendo. E' passato di tutto ed io sono cambiato, radicalmente. Meglio direi, sono tornato ad essere me stesso.
Sarà l'ultima di un ciclo che ne aprirà uno nuovo.
Non corro da cinque giorni. I dolori hanno avuto il sopravvento.
Cosa sono cinque giorni? Un'eternità per chi corre. Soprattutto con un evento così vicino.
L'osteopata, quasi rassegnata, mi ha detto 'se proprio non puoi smettere, corri fino a dove ce la fai. Sarebbe meglio che non corressi ancora per qualche giorno. Piuttosto in bici.'. Piuttosto in bici.
Le mie velleità agonistiche sono state definitivamente messe da parte quando mi ha detto che spera di riuscire a farmela correre questa maratona.
Così, mi viene da pensare, si correrà quest'ultima maratona come la prima: per il gusto di portarla a termine, per dare un senso diverso ad un ciclo che si chiude.
Pianifico, o ci provo, le gare a venire. C'è la Cortina-Dobbiaco, la Regina (la Monza-Resegone), il Giir di Mont (quando ormai saremo prossimi alle vacanze e molte cose saranno già cambiate). E poi, con Andrea, il tentativo sulla 'triplice'.
Cerco di dare ordine alla mia dieta ed alle mie giornate nel tentativo di non fare emergere troppo spesso il pensiero della non corsa. Per fortuna le giornate stanno scorrendo in modo piuttosto disteso.
La mia naturale necessità di avere tutto sotto controllo sta vincendo.
-12.
corro (con il pensiero verso Praga)

Correre oltre trenta km, magari anche in salita, non è proprio da persone 'normali': il suo osteopata di riferimento è stato altamente professionale a limitarsi ad un asettico richiamo al "contegno" (-> decoro). Deve passare anche Lei alle distanze brevi o ad attività polivalenti (BiA/TriA - ma NON ... 'l'uomo di ferro' - Canasta/Nintendo Wii Q_Q). In Brianza ci sono i "Criterium" (bici + fondo) ...
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