professione pensionato

ultimamente capita spesso.
nella solitudine dell'auto (la solitudine del commesso viaggiatore) ascoltando giornali radio, programmi per lo più di attualità e altre trasmissioni a ritmo 'lento' e che indugiano sulla riflessione, guido rispettando i limiti e nel -riuscito- tentativo di non farmi prendere dalla frenesia mi perdo.

mi guardo intorno, scruto il nostro bel paese che è davvero bello se riusciamo ad uscire dalla cerchia della metropoli meneghina (tristemente lo devo ammettere pur essendo la mia città natale) e a spingerci oltre bergamo prima frontiera della 'civiltà industriale'.

devo anche ammettere che anche la concentrazione che riuscivo a mettere nel recente passato nei, troppo spesso, noiosissimi incontri con i clienti e affini è scomparsa, come svanita. la rabbia che mi saliva alle tempie per piccolezze legate al lavoro scema molto rapidamente.

si, professionalmente, mi sento molto vicino alla pensione.
e, no. non è un pensiero dai connotati negativi. al contrario, per me è un grande risultato.
vediamo se il tempo mi darà ragione.

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