Ripartenza Lenta


Diverse settimane dedicate a me stesso. Ho avuto modo di pensare a me come non capitava da tempo.

E poi eccoci di nuovo proiettati nella dimensione lavorativa (dell'uomo medio).

La novità è che non sono più abituato! Non sono abituato al fatto che qualcuno mi detti i ritmi, che mi dica cosa fare, che possa disporre del mio tempo, che mi dia consigli, suggerimenti, che arrivi a dirmi che forse è meglio non portare il giornale in ufficio (che forse è meglio lasciarlo in auto).

La 'tragica' scoperta è che si può disporre del proprio tempo e del proprio spazio.

Per farmi 'male' in modo definitivo sto leggendo il libro di Simone Perotti.

Interessante il pasaggio in cui distingue tra essere 'liberi da' ed essere 'liberi di'. Altra scoperta: sono capace di 'essere libero di'.

Si, vero, non sono stato capace di fare il salto ed ora non me ne posso lamentare.

Vorrei avere la forza di mantenere tutto il buono che questo periodo mi ha portato, di continuare a gestire i miei spazi, i miei ritagli senza che nessuno venga a calpestare quel bell'orticello coltivato con così tanta passione e dedizione in questo periodo.

Mi illudo che possa essere solo un rimando a un momento non troppo lontano.

...corro...

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