piccole soddisfazioni sportive


Un anno fa il mio 'fratellone' mi faceva un regalo: decideva che la mia nuova mania durava da troppo tempo per non essere indagata. Si, ovvio, parlo delle corsa. 
Decide così di partecipare alla sua prima mezza e di seguirmi a Santa Margherita Ligure. 
Una bella manifestazione sportiva che, soprattutto a noi poveri milanesi, consente di correre con condizioni climatiche 'decorose' e vicino al mare. Niente ore di coda sulla strada del rientro. Una sana 'passeggiata' da Santa Margherita a Portfofino da fare un paio di volte e una bella mangiata di pesce sono un modo per andare verso la primavera (che prima o poi arriverà, vero???).
Così, abbiamo un paio di manifestazioni che sono diventate i nostri battesimi della corsa.
Il ragazzo aveva bisogno di una inizione di fiducia. Il ginocchio dolorante, poco tempo per allenarsi e per provare a tenere ritmi decorosi. Avevamo già corso insieme a Milano lo scorso anno quando lo avevo convinto che anche per lui era possibile correre sotto le due ore una mezza.
Questa volta il compito era un più arduo: la corsa non è 'veloce' e l'obiettivo era ambizioso. Bello poter correre così, uno di fianco all'altro e raggiungere un obiettivo insieme dove uno dei due aiuta e sostiene l'altro (per una volta il sostenitore sono stato io!). 
Più bello vedere il sorriso soddisfatto dopo il traguardo e abbracciarsi per gioire del piccolo risultato.

Ancora una volta la corsa come metafora della vita.

Si, vero, visto da fuori è da paranoici, me ne rendo conto. Per me invece è l'ennesima dimostrazione di quanto questo sport stia segnando piccole e grandi soddisfazioni nel mio cammino, pardon, nella mia corsa.

corro. 

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