paris? oui, c'est moi
capolinea? si, forse.
mattina, il sole
modo corretto quei segnali che arrivano e che sono uguali per tutti.mi torna in mente per l'ennesima volta un libricino che gira per casa da anni. una storiella la cui morale è semplice quanto scontata: se sai interpretare gli 'evidenti' segnali, saprai anche dove è finito il tuo formaggio. Il trucco sta nel saperli vedere e saperli leggere nel modo giusto. Perché se è vero che arrivano a tutti allo stesso modo è anche vero che, mentre alcuni li sanno cogliere, altri non li vedono nemmeno.


le cose non tornano, meglio, i conti non tornano.
la fiducia svanita in un attimo (anzi, in un'oretta).
la presunzione di alcuni, la latitanza e la mancanza di carattere di altri.
un pensiero fisso, costante e la convinzione che, ancora una volta, sarebbe solo per completare il compito e consegnarlo ben fatto.
no, così non ci siamo.
segnali: mancanza di proposte alternative, necessità di perseguire un progetto in solitudine anch
e se non interessa solo me, proposte alternative 'esterne' ed interessanti si fanno largo,
progetti che si susseguono sempre e solo all'esterno, il parere di molti (vicini e lontani) che indicano la stessa strada.
parigi, una città che ho imparato ad amare con il tempo.
mattina, il sole entra in camera e illumina la domenica. scopro quanto i parigini amino correre e pedalare intorno all'hippodrome de paris e mi faccio i miei 24km di pensieri intensi.
entra in camera e illumina il lunedì. cammino con il naso all'insù e mi godo la giornata.
modo corretto quei segnali che arrivano e che sono uguali per tutti.mi torna in mente per l'ennesima volta un libricino che gira per casa da anni. una storiella la cui morale è semplice quanto scontata: se sai interpretare gli 'evidenti' segnali, saprai anche dove è finito il tuo formaggio. Il trucco sta nel saperli vedere e saperli leggere nel modo giusto. Perché se è vero che arrivano a tutti allo stesso modo è anche vero che, mentre alcuni li sanno cogliere, altri non li vedono nemmeno.
pausa pranzo e mi viene riproposto un punto di vista, lo stesso di molti, lo stesso che mi destabilizza e che continuo a classificare: 'la fai facile tu, vorrei proprio vederti nella mia situazione'.
la conversazione va oltre: uno store che avevo visto
alcuni giorni fa.
di nuovo il libro, di nuovo la mente vaga intorno a quell'idea.
di nuovo a pensare se mi manca il coraggio.
di nuovo la corsa.
difficoltà di decidere, bivio, quadrivio, quale strada la migliore?
corro corro corro, riuscirò a correre via dai pensieri?
corro
bonne nuit
p.s maledetti fRancesi
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