coincidenze da tifoso

come amante dello sport praticamente dalla nascita non potevo non essere uno dei 60milioni di direttori tecnici della nazionale di cui il nostro paese si affolla.
praticato lo sport della palla rotonda per più di 20 anni durante i quali mi sono distinto soprattutto per il numero di ammonizioni e i km macinati lungo il campo non potevo certo non essere tifoso.
da nativo milanese ed una certa estrazione sociale e politica non potevo non essere 'rosso come l'inferno e nero per spaventare l'avversario'. per chi non lo sapesse in tempi non sospetti i milanisti erano chiamati 'caciavit' (cacciaviti=operai) e la tifoseria ERA, in tempi in cui aveva anche una tendenza politica (soprattutto perchè esisteva una tendenza politica) di sinistra -momento di cultura: il gruppo storico della tifoseria rossonera 'fossa dei leoni' si forma, non a caso, nel 1968 e si sciolgie, sempre non a caso, nel 2006.
dalla polvere all'altare ne ho sempre seguito con passione e 'fede' le vicissitudini senza mai venire meno all'impegno del tifoso vero.
e proprio nel momento in cui 'lo squadrone' spadroneggiava in tutti gli stadi del mondo alzando tutte le possibili coppe- ahimè sembra preistoria- ha cominciato a farsi spazio dentro di me la convinzione che ci fosse una strana coincidenza tra le altalene del 'diavolo' e quelle della mia vita.
lo so, è cretino. questa però è la vera conferma di quanto in là si spinga il mio livello di passione per questa squadra.
ieri sera, torno dal mio allenamento, una scorsa sul 'corriere' e noto che per l'ennesima volta la partita non viene data 'in chiaro'. sono solo a casa, non ho voglia di cucinare (cucinare, questo verbo non sono in grado di coniugarlo nella prima persona singolare), sono stanco, non ho voglia di stare solo. mi vesto e vado a mangiarmi un boccone in un luogo 'familiare' dove trasmettono la partita e c'è un po' di gioventù ad allietare la serata.
sfida 'facile' sulla carta, dopo la deludente prestazione di domenica in campionato mi aspetto, come tutti i buoni milanisti, di vedere scendere in campo i miei 11 leoni con il 'vestito buono' e pronti a far risalire le quotazioni della fiducia del popolo rossonero.
seduto a quella poltrona mi sono trovato costretto ad ammettere che, sarà anche la superstizione, sarà quel che sarà ma il 'mio' povero vecchio diavolo sta subendo le mie stesse pene per l'ennesima volta.
come successo già in passato, da qualche tempo e per i prossimi mesi ogni volta che guarderò una partita sarò lì ad augurarmi che sia una delle migliore prestazioni come a dare un segnale a questo stupido milanista: la fase calante è finita, si torna a vincere!

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