5^ Maratona Milano-Pavia
il danno è fatto. dopo tanto tergiversare: 'Amsterdam, no Firenze, no Milano, no la cancellano, no hanno spostato la 33km di settembre a Novembre e hanno anche inserito la maratona', eccoci ad una decisione. Una maratona, la quinta, che sarà preceduta da una mezza corsa tutta proprio a Pavia la prossima domenica in occasione dei campionati italiani 'master' (e ancora mi fa effetto essere un 'master').
Milano, la mia città natale; Pavia, la città dei miei studi, dei miei ricordi, di uno dei tanti bivi, forse il più bello che io ricordi.
Milano, la grande Milano, la mia Milano che tanti odiano e che io non riesco che ad amare e che ogni volta che mi capita di esserci la sento così tanto mia da darmi l'energia che in questo periodo mi sta mancando più che mai.
Pavia, la città che ho imparato ad apprezzare con il tempo, che ho vissuto tanto scomoda e grigia nei primi tempi in cui l'ho dovuta frequentare. Scoperta quasi per caso perchè non sapevo nemmeno che avesse una facoltà di Economia e Commercio (a dire il vero non sapevo nemmeno che esistesse un'università da quanto mi ero disinteressato fino a quel momento all'argomento e che poi ho scoperto essere l'università più antica anche se non riconosciuta, l'università di tanti personaggi noti) mi andava stretta per tutto, odiavo il suo clima, la nebbia a settembre, le lunghe ore passate in treno, i pasti di corsa. L'ho trovata solo poi grazie a due grandi amici, due pietre migliari della mia vita (una delle pietre si è frantumata nel tempo ma, si sa, può succedere) e da quel momento mi è entrata nel cuore.
Sarà strano correrci ed arrivarci di corsa. Nella mia rincorsa alle coincidenze eccone un'altra: Pavia è la città da cui è iniziato un nuovo percorso, un ciclo che proprio in questi giorni sembra chiudersi per farne aprire un altro. E' un caso che abbia ottenuto proprio oggi l'ammissione ad un master (in sport management) o sarà frutto di quello strano gioco del destino che fa si che le coincidenze si allineino a creare una strada?
Intanto perdo un lavoro, cerco una nuova strada, ne imbocco una nuova, ne incrocio un'altra, trovo un semaforo rosso che mi costringe a svoltare, continuo a correre e cerco di non fare troppo caso a questo sali e scendi che spezza il fiato.
Provo a usare il pensiero positivo che qualche giorno fa mi ha colto di sorpresa e mi ha fatto rendere conto di quanto più veloce sia il mio ritmo se mi concedo di lasciare correre anche la mente insieme alle gambe anzichè farla concentrare sulla corsa, chè allora è vero che la testa è direttamente collegata al corpo e alla gestione dello stress.
corro

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