incontri ravvicinati del terzo tipo








La solita giornata in viaggio con partenza all'alba e rientro in tarda serata. Mi piace viaggiare sul volo della sera: mi godo il tramonto alla partenza, indovino quale punto dell'Italia sorvolo cerando di dare una forma alle luci che si vedono dall'alto e, di solito, i compagni di viaggio stanchi come me sono più silenziosi contribuendo a rendere il clima ancora più ovattato.


Mi posso sedere in prima fila ed il viaggio diventa ancora più gradevole con queste piccole comodità; posso distendere le gambe, nessuno mi disturberà inclinando il sedile. Certo piccole cose che però a lungo andare fanno una differenza impercettibile che rende tutto più confortevole.

Di fianco a me una fanciulla silenziosa che mi ricorda qualcuno. Ci faccio poco caso per il momento, apro il mio giornale (avevo lasciato a metà un articolo di Allegri che attirava la mia attenzione e che parlava di come la sua 'celebrità' abbia avvicinato due persone tanto lontane tra loro e abbia dato modo di cominciare una conversazione in metropolitana) e attendo il decollo per poter riaccendere l'ipod ed ascoltare in buona pace l'ultima scoperta di Paolo Fresu.

Finalmente si parte, cielo con bellissime nuvole striate che sono probabilmente dovute al vento. La ragazza di fianco a me decide di allungare le gambe, abbassare lo schienale e dormicchiare. Mi accorgo che, per una volta, ho una compagna di viaggio silenziosa ma carina. Provo ad osservarla meglio e, si, mi ricorda decisamente qualcuno. Dopo pochi istanti ho la certezza che siano dovute al vento, meglio a forte vento in quota e rafficato. YEEEEEAAAAAAAH, si balla come non ho mai fatto prima e la ragazza si sveglia di soprassalto agguantando il bracciolo prima e il mio braccio poi: 'credo di essere in preda ad un attacco di panico!' è l'esordio.

Voglio fare il brillante, quello che se la viaggia da sempre: 'posso fare qualcosa?' e lei risponde che potrei chiamare lo stewart in modo che si possa sedere in braccio a lui. Ovviamente il mio spirito latino non mi concede di far passare inosservata la 'proposta' e offro le mie di gambe. Che buffone! Vabbeh, riesco a strapparle un sorriso e finalmente faccio la figura del salame e le chiedo se lei è quella che ha fatto le Iene. La risposta: 'Si, sono io, Victoria Cabello, ora faccio Very Victoria su MTv e non ti devi scusare.'

Beh, non male, in un nanosecondo ho collezionato tre figure (di quello del 'ma tu non seiiiii?', non mi sono ricordato il suo nome e non so cosa stia facendo...bravo!) d'altra parte la fanciulla sembra essere quella che appare quando fa il suo lavoro. Carinamente mi chiede cosa ci faccio su quel volo, si interessa al mio lavoro e fa le sue solite battute (mi chiede se non voglio spiegare i dettagli perchè forse mi vergogno di essere un venditore di prodotti della durex e cose simili). Trova in me un buon terreno con cui giocare visto che le battute cretine sono il mio pane (anche se non dovessero far ridere gli altri divertono me!) e non sono certo un timidone.

Si chiacchere di tutto, piacevole. Ad un certo punto le faccio notare che, grazie a me e non allo stewart, le è passata la paura e mi becco pure del classico giovane uomo ben vestito che fa il piacione, ringrazio incasso e finalmente poi mi prendo anche un complimento e il suo di ringraziamento.

Atterriamo, ci salutiamo e mi prende in giro perchè non le chiedo il numero di telefono.

Scherzo rispondendo che sono abituato a farmelo chiedere ma le chiedo se vuole un passaggio fino a casa. Mi ridà del piacione, incasso di nuovo, la aspetta una sua amica (fantastica non il solito autista con auto con i vetri scuri, dice che li odia e che li 'usa' solo a Roma).

Mi schiocca un bacio per la simpatia e mi ringrazia di nuovo. Mi spiazza, ringrazio per il bacio ma soprattutto per la chiaccherata. Mi dice che la prossima volta si aspetta che le offra di nuovo un passaggio.

Squilla il telefono e mi riprende in giro per l'ultima volta visto che rispondo con un inequivocabile 'ciao amore'. Ancora una volta mi difendo dagli attacchi dicendo che lei tanto non è il mio tipo, mi piacciono alti e biondi...non mi crede, troppo piacione e finalmente ci congediamo.

Divertente come non me l'aspettavo e naturale come non credevo.

Per una volta un viaggio in cui non sono stato nel mio mondo ovattato ma mi sono divertito.

Salgo in auto e penso: 'L'ennesimo incontro strampalato da commesso viaggiatore'.

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