Parigi arrivo, forse

Lungo lento: 1h30'.
Due giorni di pioggia e ancora cielo grigio. 7°C e 98% di umidità non invitavano certo ad uscire.
Sveglia con molta calma e, dopo una lauta colazione a letto ed esserci rigirati a lungo, all'alba delle 13.30 esco.
Dopo qualche minuto mi rendo conto di essermi coperto troppo.
Il tempo di arrivare all'interno del parco e sentire l'umidità entrare in profondità. Mi sarò anche coperto troppo ma forse non così come sembrava. Anche il copricapo torna ad essere utile e a tenere in caldo la fronte. Deserto totale, in tutto avrò incontrato forse 20 persone ma si sta meglio così.
Sembra quasi di essere in un racconto di James Herriott, uno degli scrittori a cui sono rimasto 'affezionato' da quando ho scoperto la mia passione per la lettura. E' dura, sono passati 40' e mi sento appesantito, il respiro corre più veloce dei miei passi, il cuore è regolare sui 155-158 battiti al minuto ma sento la stanchezza.
L'andatura è buona: dopo un'ora viaggiamo ancora a 5'00" al Km. E' una delle prime volte in cui mi capita, forse influenzato anche dalle ultime letture fatte, che sto faticando a stare concentrato. Anche il mal di testa, che mi ha aiutato ad uscire (di solito la corsa ed il nuoto mi aiutano a lasciarmelo alle spalle), non molla e continua a pungolare la tempia destra e rendere tutto un pò più difficile.
Supero l'ora e un leggerissimo tratto di salita mette ancora più in difficoltà il mio respiro.
Stringo i denti, tra poco c'è il giro di boa, la leggera salita diventa una leggera discesa e sono a poco più di 20' da casa. Ecco il giro di boa, il respiro di colpo torna sotto controllo, l'andatura si fa più sostenuta e regolare, i battiti continuano ad essere sotto controllo.
Aumento ancora il ritmo esco dal parco; ecco il sottopassaggio tra poco imboccherò il rettilineo che uso normalmente per gli allunghi, decido che voglio allungare ancora. Ultimo km e 200mt ancora in allungo, salgono i battiti, siamo tra i 163 e i 167, sale il ritmo respiratorio. Casa: 18km in 1h 27'. I battiti tornano sotto i 120/min nel solito minuto. Tutto sotto controllo tranne il mal di testa. Mi aspetta casa, una bella doccia ed una zuppa calda.
Mi godo il momento e la felicità di avere riguadagnato la voglia di fare e di raggiungere i miei traguardi, le mie maratone.
corro.

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