ricordi di infanzia

una sera non come tutte le altre. finalmente una passeggiata per le vie di milano in un giorno feriale. naso in su, occhi dentro alle finestre un pò appannate di quelle case ancora abitate da famiglie 'normali'. negozi aperti, clima natalizio, qualche bottega di quelle che ricordano la milano che ho conosciuto. da bambino era normale e bello camminare tenuto per mano dalla mamma. mi vengono spesso in mente questi momenti quando sono nella 'mia' città. quella dove sono nato e sono cresciuto. un pò di malinconia quando penso che probabilmente non potrò permettermi di vivere nella mia città. ed ecco il ricordo su tutti della mia infazia: il cavallino del barbiere! quante volte sono stato accompagnato da mamma che diceva 'mi raccomando non troppo corti che poi sembra un orfanello!'. un'immagine che mi ha bloccato per qualche istante durante i quali la memoria ha fatto una corsa indietro velocissima e mi ha fatto sentire di nuovo un bimbo (a parte i capelli sempre più radi). qualche tentativo di immortalare il cavallino per portarlo con me. una voce femminile che mi riporta con i piedi sulla terra. mi ritrovo adulto con una mano calda che stringe la mia mano e mi dice 'dai amore, forza, andiamo?' e dentro di me penso 'che bell'infanzia ed è altrettanto bello essere adulti'.

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