sorellina


Questo fine settimana finalmente, dopo più di un anno dal suo trasferimento, sono riuscito ad andare a trovare 'ciccett' a Dido (come chiamano lei e G/man Dusseldorf).

E' stato bello constatare che, nonostante i 'ragazzi' non siano esattamente soddisfatti del luogo e siano un pò delusi da alcuni aspetti che non avevano messo a preventivo (figuriamoci, parliamo di un ingegnere e di colei che da bambina chiamavamo 'il delfino'), sono una famiglia.

Una famiglia con tutti i risvolti positivi che il termine prevede ed una casa.

Proprio mentre ero là da loro mi veniva in mente quello che la mia sorellina si chiedeva e mi chiedeva solo pochi mesi prima di partire ogni volta che veniva a casa mia: 'avrò mai una casa anche io ed una famiglia, un progetto, pensi che ci siano delle speranze?'.

Sono sempre stato ottimista su questo e non per esserlo a tutti i costi ma perchè ho sempre pensato che se lo 'meritasse' e con la sua forza d'animo (che non mi aspettavo) e con tutto l'ottimismo che potesse avere a disposizione (forse esaurito? ;-)) è riuscita a dare una svolta alla sua vita che forse non mi aspettavo nemmeno io.

'ciccett' ora la casa e la famiglia ci sono, il resto arriva basta saper continuare a guardare il famoso bicchiere mezzo pieno e non farsi assorbire da quelle piccole cose che, ovunque tu sia, ci saranno sempre e saranno sempre pronte ad affliggerti.

E quando senti il bisogno di avere un pò di conforto e di sapore di casa (di corridoio lungo più di 10mt, di ricordare i casini con la crema pasticcera, delle ghignate fatte in montagna, delle litigate per i segreti scoperti) beh, pensa a tuo fratello! ;-)

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