un anno

scrivevo: ...week end...Ci sono momenti in cui se non ci fermiamo qualcosa fa in modo che si rallenti comunque, ci si volti, ci si ponga delle domande. Certo forse le risposte non esistono, forse sono parziali. Il bello, se c'è un bello, è che se ti stavi 'perdendo' qualcosa, se stavi andando verso qualcosa di insensato, è che questi momenti ti aiutano a riconoscere che forse non è quella la tua strada, che forse ci sono tante cose che potresti fare meglio, tante cose a cui potresti porre più attenzione...fermarti appunto...a pensare. E ritrovare il percorso che forse avevi persino dimenticato di voler percorrere. Una fitta al ginocchio mentre corri il tuo miglior tempo potrebbe farti ricordare che le tue tabelle di allenamento ti stavano imponendo ritmi più blandi; che il tuo voler correre sempre al massimo delle tue possibilità forse è eccessivo ed è bene che arrivi la fitta a farti versare qualche lacrima di dolore (o di dispiacere perchè va in fumo il tuo ambizioso programma che stavi già rivedendo alla luce dei nuovi ritmi sostenibili...) a ricordarti che la meta non è così semplice e veloce da raggiungere. E allora? allora mi fermo a pensare, a rivedere i ritmi, le tabelle, i percorsi e mi ricordo che c'è molto da fare ancora prima di poter dire che sono pronto! così è metaforicamente e non solo.Ora, a nuotare per riprenedere la mobilità del ginocchio!;-)
E' già passato un anno da quel momento. Molti chilometri in più sotto le suole e ormai nessun dolore ad accompagnare la corsa. Come a proseguire la metafora ho imparato a rallentare, a fermarmi a pensare e a conservare la tenacia nel perseguire il risultato.
Molte cose sono passate sotto le suole in questo anno; alcune sono passate lasciando solo qualche piccola cicatrice che con il tempo svanirà del tutto, altre sono passate senza lasciare alcuna traccia e altre ancora sono rimaste e si sono consolidate.
Raramente mi è successo di avere un metodo per potermi guardare indietro e per 'misurare' i progressi. Scrivere è servito a molto ed anche a questo: mi ha aiutato a 'schiarirmi' le idee, a prendere una posizione, a pormi degli obiettivi, a migliorare, a confrontarmi con me stesso e a trovare una strada che ho provato a percorrere e che, forse, mi ha portato da qualche parte.
Se mi guardo indietro, rispetto a 365gg fa molte cose sono cambiate e, ancora meglio, altre sono ancora in divenire e in continua mutazione. Mi sento cambiato, sento di avere smussato molti degli spigoli vivi e di avere recuperato parte degli aspetti del mio carattere che mi stavano a cuore, che mi piacevano. Potrei dire, esagerando un pò, che sono tornato a piacermi e ad avere stima di me stesso. Quella stima che stavo lentamente perdendo insieme alla fiducia.
In qualche modo l'obiettivo che mi stavo fissando nella mente quando iniziavo a scrivere (oltre a quello di avere un 'diario di allenamento' fallito miseramente) è stato raggiunto ed ora vorrei continuare su quella che a me piace definire 'fase positiva della sinusoide'.
Nelle parole, nel modo di esprimersi c'è molto del proprio stato d'animo, del proprio modo di vedere le 'cose della vita'.
Mi piacerebbe ora che questo angolo 'personale' che espongo al 'mondo' diventi ancora più rappresentativo, provando a renderlo meno 'introspettivo', provando a rendere più coinvolgente questo spazio anche a chi passa da queste parti per sbaglio; provando a portare un po' di quell'ottimismo che vorrei nella mia vita anche qui.
La corsa prosegue.
Dunque, Buon Primo Compleanno Caro steffl.blogspot.com!
Dunque, corro!
Ste

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