Lungo Lento
anche questa settimana due mattinate con risveglio 'all'ora dei panettieri' (mi domando come facciano). Una volta svegli è bello poter attraversare la città incontrando solo poche auto e godendo degli ultimi riflessi della notte. L'aeroporto riporta alla realtà quasi subito: è stupefacente come alle 6.00 del mattino possa essere già così vivo e pieno di persone in viaggio.
Volata a Catania con tanto di immersione nell'estate (che ti fa ricordare ancora una volta che il cielo non sarà tutto ma fa molto e un'estate che si distende fino a ottobre inoltrato se non di più ha il suo bel perchè - con annesse tutte le considerazioni sulle gambe delle donne che rimangono scoperte per n mesi in più all'anno!) e ritorno con pieno di cannoli.
Giornate intense che, dopo i miei pensieri condivisi da 'ciccett', confermano la necessità di rivedere la lista delle priorità e il modus operandi (forse sarebbe meglio dire 'modus agendi'). Un ribaltamento ovvero un ritorno alle origini.
Da tempo ho intrapreso un percorso tutto personale che vorrebbe portare alla perfezione (sarebbe sufficiente un miglioramento graduale) e, viste le ultime evoluzioni, si fa ancora più spazio questa necessità.
E così, vista la carenza di allenamenti dell'ultimo periodo e vista la tabella, un lungo lento aspettava al varco che mi infilassi pantaloncini, maglietta e scarpette per dedicarmi a una bella ora e 45' di passi e pensieri.
Come ho già avuto modo di dire più volte il bello della corsa, per me, risiede nella possibilità che ti dà di dedicarti a te stesso, ai tuoi pensieri senza nessuna interferenza. In particolare mi riescono congeniali questi allenamenti lunghi. Mi lasciano il tempo necessario per mettere ordine (per provarci), per pensare e ripensare e arrivare ad una soluzione da applicare.
In particolare l'uscita di ieri ha avuto un grammo di fascino in più grazie all'orario quasi notturno. Bello attraversare il parco con il calore della terra che si libera in vapore acqueo riflettendosi nella luce crepuscolare, bello ritrovarsi nel silenzio e nel buio assoluto in totale solitudine, bello riprendere la strada verso casa verso le 9.00 quando sono quasi tutti a casa e con la sensazione di avere una soluzione in più nella testa e con una certezza (che forse durerà poche ore): che il polo positivo c'è sempre e che basta un niente per tornare ad essere il +.
Stretching davanti a casa. Ancora una volta la convinzione che questo momento sia irrinunciabile e che la maratona si avvicina (anche se ho appena scoperto che il 2 dicembre dovrei essere a festeggiare il compleanno di 'ciccio'!) accidenti.
Buon sole!
Volata a Catania con tanto di immersione nell'estate (che ti fa ricordare ancora una volta che il cielo non sarà tutto ma fa molto e un'estate che si distende fino a ottobre inoltrato se non di più ha il suo bel perchè - con annesse tutte le considerazioni sulle gambe delle donne che rimangono scoperte per n mesi in più all'anno!) e ritorno con pieno di cannoli.
Giornate intense che, dopo i miei pensieri condivisi da 'ciccett', confermano la necessità di rivedere la lista delle priorità e il modus operandi (forse sarebbe meglio dire 'modus agendi'). Un ribaltamento ovvero un ritorno alle origini.
Da tempo ho intrapreso un percorso tutto personale che vorrebbe portare alla perfezione (sarebbe sufficiente un miglioramento graduale) e, viste le ultime evoluzioni, si fa ancora più spazio questa necessità.
E così, vista la carenza di allenamenti dell'ultimo periodo e vista la tabella, un lungo lento aspettava al varco che mi infilassi pantaloncini, maglietta e scarpette per dedicarmi a una bella ora e 45' di passi e pensieri.
Come ho già avuto modo di dire più volte il bello della corsa, per me, risiede nella possibilità che ti dà di dedicarti a te stesso, ai tuoi pensieri senza nessuna interferenza. In particolare mi riescono congeniali questi allenamenti lunghi. Mi lasciano il tempo necessario per mettere ordine (per provarci), per pensare e ripensare e arrivare ad una soluzione da applicare.
In particolare l'uscita di ieri ha avuto un grammo di fascino in più grazie all'orario quasi notturno. Bello attraversare il parco con il calore della terra che si libera in vapore acqueo riflettendosi nella luce crepuscolare, bello ritrovarsi nel silenzio e nel buio assoluto in totale solitudine, bello riprendere la strada verso casa verso le 9.00 quando sono quasi tutti a casa e con la sensazione di avere una soluzione in più nella testa e con una certezza (che forse durerà poche ore): che il polo positivo c'è sempre e che basta un niente per tornare ad essere il +.
Stretching davanti a casa. Ancora una volta la convinzione che questo momento sia irrinunciabile e che la maratona si avvicina (anche se ho appena scoperto che il 2 dicembre dovrei essere a festeggiare il compleanno di 'ciccio'!) accidenti.
Buon sole!

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