32ma Pelleoss


12km mi aspettano dopo una 'sana' cena da vero sportivo a base di alcool, pesce e chi più ne ha più ne metta. Serata chiusa intorno alle 3.00am dopo la sistemazione di rito post-cena. Tutti i presupposti per non alzarsi nemmeno dal letto questa mattina. Invece: sveglia (a fatica) alle 8.00 con relativo rotolamento nel letto per altri 10'. Poi 10' di gelo in scooter per arrivare in tempo al ritiro del pettorale. Aria frizzante, finalmente invernale, temperatura rilevata 4°C.

E poi il riscaldamento con il naso all'insù a guardare il sole e le montagne.

h10.15: Partenza. Per rendermi conto che forse sarei arrivato al traguardo ci ho impiegato quasi un giro. 6Km in 26' circa. Si ce la si può fare. Aggancio un gruppetto, dopo pochi metri siamo rimasti in 2 e il tizio continua ad allungare. Mi sento bene per un pò. Lui continua ad allungare e io a ripetermi che devo fare la corsa con la mia testa ed il mio passo. Forse non ce la faccio, forse sto sbagliando, forse dovrei rallentare. Invece, all'improvviso, quando decido di tirare per qualche metro il passo, mi sento bene, supero il tizio ma dopo meno di un minuto sento il mio passo solitario e solo il mio respiro mi tiene compagnia. Non c'è più. Io, incredibilmente continuo a sentirmi bene, raggiungo e supero altre persone e continuo ad allungare. Ultimo km in meno di 3'00". Finale: 51'17". Ottimo tempo per un alcoolista che ha fatto bagordi fino a notte fonda. E mi domando: ma se provassi ad avere almeno la sera della vigilia da atleta? Scaccio il pensiero per continuare a fare si che questa sia una passione 'pura' senza fanatismi. Mi asciugo, bevo qualche bicchiere di te, la classica zolletta di zucchero, mortadella e via. Mi incammino verso lo scooter soddisfatto della mattinata. Anche oggi è andata meglio del previsto.

Corro.

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