febbre


e così per il terzo anno consecutivo ci sono riuscito. arrivo alla fine di luglio affaticato. penso che forse negli anni passati mi sia ammalato anche per altre ragioni. invece ZAC ecco arrivare il mal di testa del venerdì sera seguito da sternuti ripetuti e finalmente sabato mattina la FEBBRE! come tutti gli anni...influenza!


mai come oggi sono convinto della veridicità dei segnali del corpo. mai come quest'anno mi sono stati utili a capire molte cose (forse troppe).


è sicuramente stato un anno difficile, logorante e il corpo ne sente le ripercussioni. più che in passato ha forse ragione di ribellarsi alla mia volontà di sostenere un ritmo ancora decoroso. mi giunge sempre strano il fatto che io, che mi ritengo una persona iperenergetica, arrivi a questo stato.


sono a pochi giorni dalla sospirata pausa estiva. il caldo che taglia le gambe ed il respiro.

il corpo ha già detto 'è ora di andare in vacanza'...ancora qualche piccolo sforzo e ci siamo.


una piccola brevissima pausa per rigenerarmi da questa influenza e per arrivare con un pò di batteria ad un appuntamento importante (forse decisivo) nel mio futuro professionale...


poi finalmente due settimane completamente dedicate a me...meglio, a noi!


la febbre, dicevo che c'è un momento in cui si ricevono dei segnali di stanchezza dal proprio corpo ed è il momento in cui bisogna fermarsi e recuperare le energie.


metaforicamente questo inverno è stata anche la febbre della mia attuale vita.

non vedo l'ora di riprendere il 'bandolo della matassa' di alcune questioni che sono rimaste sospese nell'aria aspettando sempre un momento migliore.


le questioni importanti dovrebbero sempre avere un momento per essere affrontate. d'altra parte hanno bisogno anche dell'energia e della concentrazione giusta.


per un verso o per l'altro sono mancate l'una e l'altra cosa.

finalmente è arrivato un momento in cui poter stare insieme, pensare a noi e farlo senza 'elementi di disturbo'.


è chiara la meta, è chiaro il punto verso cui si vuole andare 'insieme'...


la febbre: il filo che si rompe.


ora che c'è un capo nuovo. ricominciamo ad avvolgere la matassa e ripartiamo da dove ci siamo fermati.


da noi due.

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