roma
di nuovo in viaggio, di nuovo solo. sensazione strana. ti alzi al mattino all'alba. dai un bacio alla tua compagna che sta ancora dormendo. ti avventuri nella tua giornata. la voglia di uscire è poca, quella di stare fuori casa una notte in più ancora meno. una notte in più è sempre una notte in meno che vivi nella tua casa, nella tua vita. è una notte di cui ti privi e privi le persone che ti stanno accanto. vola, certo. vola se sei sereno, se tutto va bene, se i pensieri sono lucidi, se hai voglia di stare una notte fuori a prenderti i tuoi pensieri.
non sempre è così. non è così quando accade una volta alla settimana, non è così quando per una notte che passi fuori non condividerai la tua vita per almeno tre notti. perchè non ce la fai sempre ad essere presente, ad ascoltare ed a parlare. non ce la fai sempre a pensare alla tua vita, alla vita della tua compagna. allora capita di accorgersi che parli di lavoro, dei colleghi e la tua vita intanto scorre e scorre....poi ti trovi solo, in una camera d'albergo che, per quanto bella ed accogliente è sempre una camera d'albergo, e pensi a quando ti sei concesso l'ultimo aperitivo con i tuoi amici, quando sei stato l'ultima volta in un posto nuovo con l'altra metà della mela, a quando hai parlato di vita, di famiglia, di progetti, a quando sei riuscito a fare una settimana di allenamento filato senza interruzioni, a quando hai fatto l'ultimo giro in centro di mercoledì alle 6 del pomeriggio, a quando sarà la prossima vacanza, ma ci sarà una prossima vacanza?, a quando hai consolato un'amica per un momento triste, a quando avrai un figlio, a quando qualcuno avrà davvero bisogno che tu sia lì in quell'istante....
e perde tutto di significato e vorresti solo chiudere tutto e andartene a casa e vorresti abbracciare e farti abbracciare dalla tua donna, vorresti mandare tutto a quel paese, vorresti in un sol colpo avere tutte le persone a cui vuoi bene lì con te e vivere. ti domandi quanto tempo resisterai, per quanto avrai voglia di sopportare tutto questo in modo così passivo, se cìè un modo per vivere tutto con più serenità.
trovi uno spiraglio, lo apri a fatica...è tutto a portata di mano.....
se solo riuscissi a gestirtelo ad una misura umana, ad una misura di vita.
non sempre è così. non è così quando accade una volta alla settimana, non è così quando per una notte che passi fuori non condividerai la tua vita per almeno tre notti. perchè non ce la fai sempre ad essere presente, ad ascoltare ed a parlare. non ce la fai sempre a pensare alla tua vita, alla vita della tua compagna. allora capita di accorgersi che parli di lavoro, dei colleghi e la tua vita intanto scorre e scorre....poi ti trovi solo, in una camera d'albergo che, per quanto bella ed accogliente è sempre una camera d'albergo, e pensi a quando ti sei concesso l'ultimo aperitivo con i tuoi amici, quando sei stato l'ultima volta in un posto nuovo con l'altra metà della mela, a quando hai parlato di vita, di famiglia, di progetti, a quando sei riuscito a fare una settimana di allenamento filato senza interruzioni, a quando hai fatto l'ultimo giro in centro di mercoledì alle 6 del pomeriggio, a quando sarà la prossima vacanza, ma ci sarà una prossima vacanza?, a quando hai consolato un'amica per un momento triste, a quando avrai un figlio, a quando qualcuno avrà davvero bisogno che tu sia lì in quell'istante....
e perde tutto di significato e vorresti solo chiudere tutto e andartene a casa e vorresti abbracciare e farti abbracciare dalla tua donna, vorresti mandare tutto a quel paese, vorresti in un sol colpo avere tutte le persone a cui vuoi bene lì con te e vivere. ti domandi quanto tempo resisterai, per quanto avrai voglia di sopportare tutto questo in modo così passivo, se cìè un modo per vivere tutto con più serenità.
trovi uno spiraglio, lo apri a fatica...è tutto a portata di mano.....
se solo riuscissi a gestirtelo ad una misura umana, ad una misura di vita.

Commenti
Posta un commento