pensieri da ufficio deserto

è tardi, ufficio deserto, ho portato a termine un pochino delle cose che mi erano rimaste 'sulla scrivania' dopo tre giorni in cui ho faticato a mettere piede in ufficio. domani altra giornata a zonzo per clienti. sto pensando se andare a correre ma i tuoni non promettono nulla di buono. esito ancora un pò. mi fermo, vado a rileggere un pò dei pensieri sparsi che ho scritto in questi mesi. è passato diverso tempo dal primo -18 ottobre 2006- quasi 8 mesi.
...mi rendo conto di avere fatto grandi progressi...ma di averci impiegato anche molto tempo. è stata una metamorfosi del pensiero lenta, faticosa, con tanti alti e bassi. ripenso alle sensazioni che ho vissuto in questo periodo, all'inverno 'gelido'. alla sensazione di totale solitudine e di vuoto.
momenti in cui ho pensato di lasciarmi andare, di mollare tutto, lasciare perdere. ho smesso di amarmi, di amare le persone intorno a me. ho perso la fiducia.
poi qualcosa è scattato. non so ancora quando, non riesco ancora a capire perchè proprio in quel momento, perchè quella reazione, quel moto di 'coraggio'. ho sentito di colpo la voglia di prendere la mia vita tra le mani e provare con tutte le mie forze a plasmarla, a ridarle la forma che avrei sempre voluto darle.
nell'istante in cui io prendevo questa decisione qualcosa di magico è successo. i miei amici, quelli veri, avevano il coraggio di stringersi a me e di aprirmi gli occhi. l'altra metà del cielo prendeva una decisione ancora più coraggiosa e mi dava una dimostrazione di amore come poche volte nella mia vita mi è successo, mettendosi in gioco e lasciando totalmente il futuro nelle mie mani.

forse stasera è la prima volta che metto a fuoco questo pensiero, questa concatenazione di eventi. forse fino a questo momento non ero riuscito in questo esercizio e forse anche per questo la metamorfosi non si è ancora compiuta comletamente. mi piace però pensare che, ogni giorno che passa, un mattone nuovo si aggiunge alla casa che sto costruendo, che stiamo costruendo.

mi fermo, guardo indietro, guardo a quello che ho rischiato di perdere, che abbiamo rischiato di perdere, a quello che abbiamo messo in gioco, al nostro coraggio, all'energia ed alla voglia di andare oltre, avanti, a guardare il nostro futuro mano nella mano... non credevo davvero che sarebbe potuto accadere, non credevo che potesse esserci il 'rischio' che accadesse. sono quasi contento che sia accaduto perchè ho potuto capire il reale valore della relazione che ho con l'altra metà della mela e l'importanza di condividere ed intrecciare le nostre vite.

ti amo

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