amicizie
pausa. niente pranzo ma uno stop tutto per me. preferisco non pranzare piuttosto che farlo e dover sentire ancora parlare di lavoro o sempre le stesse lamentele.
mi fermo e penso ai miei amici, a quelli veri di sempre, a quelli nuovi trovati sul cammino, al significato del termine amicizia. i momenti difficili hanno anche questo 'vantaggio'. nel momento in cui decidi di confrontarti capisci su chi puoi fare conto.
è bello scoprire che ci sono persone capaci di metter a rischio un rapporto pur di parlarti chiaramente, che hanno voglia di vederti 'tornare in te' al punto da dirti loro quello che non vorresti sentirti dire. senza fronzoli e mettendoti di fronte alla realtà anche la più dolorosa. aprendoti gli occhi.
sapere di poter contare su persone che riconoscono i tuoi stati d'animo che sanno che dirti solo 'andrà tutto bene' non basta. al contrario, trovo deleterio che non ci sia qualcuno che ti faccia la 'voce della coscienza', che non ti freni quando stai andando in una direzione sbagliata che ti porta verso una non meta, verso il vuoto.
bene, in tutto questo tempo ho avuto modo di pensare anche a questo.
non sono certo in possesso della verità assoluta. la mia mi dice però che in questa 'nuova fase' posso contare su persone vere che sanno starti vicino e che sanno anche riconoscere in te delle doti che forse ti erano nascoste o che non riconoscevi.
pochi, forse nessuno dei miei veri amici sa che esiste questo spazio tutto mio di 'paranoie' (non si tratta altro che di questo, chiamarli pensieri sarebbe un insulto), in questo spazio oggi ringrazio loro di esserci, di esserci stati. se oggi è un giorno nuovo è anche grazie a loro, forse soprattutto grazie a loro che mi hanno tolto le speranze quando non c'erano nulla in cui sperare, che mi hanno sbattuto in faccia la realtà nuda e cruda e che mi hanno fatto capire che solo ritrovando me stesso avrei potuto ritrovare tutto il resto.
oggi 'il resto' è parte della mia vita più che mai e ogni giorno di più.
nel volo ci sono anche loro.
mi fermo e penso ai miei amici, a quelli veri di sempre, a quelli nuovi trovati sul cammino, al significato del termine amicizia. i momenti difficili hanno anche questo 'vantaggio'. nel momento in cui decidi di confrontarti capisci su chi puoi fare conto.
è bello scoprire che ci sono persone capaci di metter a rischio un rapporto pur di parlarti chiaramente, che hanno voglia di vederti 'tornare in te' al punto da dirti loro quello che non vorresti sentirti dire. senza fronzoli e mettendoti di fronte alla realtà anche la più dolorosa. aprendoti gli occhi.
sapere di poter contare su persone che riconoscono i tuoi stati d'animo che sanno che dirti solo 'andrà tutto bene' non basta. al contrario, trovo deleterio che non ci sia qualcuno che ti faccia la 'voce della coscienza', che non ti freni quando stai andando in una direzione sbagliata che ti porta verso una non meta, verso il vuoto.
bene, in tutto questo tempo ho avuto modo di pensare anche a questo.
non sono certo in possesso della verità assoluta. la mia mi dice però che in questa 'nuova fase' posso contare su persone vere che sanno starti vicino e che sanno anche riconoscere in te delle doti che forse ti erano nascoste o che non riconoscevi.
pochi, forse nessuno dei miei veri amici sa che esiste questo spazio tutto mio di 'paranoie' (non si tratta altro che di questo, chiamarli pensieri sarebbe un insulto), in questo spazio oggi ringrazio loro di esserci, di esserci stati. se oggi è un giorno nuovo è anche grazie a loro, forse soprattutto grazie a loro che mi hanno tolto le speranze quando non c'erano nulla in cui sperare, che mi hanno sbattuto in faccia la realtà nuda e cruda e che mi hanno fatto capire che solo ritrovando me stesso avrei potuto ritrovare tutto il resto.
oggi 'il resto' è parte della mia vita più che mai e ogni giorno di più.
nel volo ci sono anche loro.

Quanto è difficile dire a un amico che si pensa che stia facendo la cosa sbagliata... da un lato ti dici "se sono suo amico, devo aiutarlo e devo esserci qualunque cosa succeda" ma d'altra parte quanto mi sento "ipocrita" a dare il mio sostegno anche in occasioni in cui sento dentro di me che l'altro sta sbagliando... e questo mi porta ad allontanarmi da quella persona... è difficile dire "oh, ma che cazzo stai facendo??", è difficile perchè non vuoi sentire "oh, è la mia vita, facile dare consigli! e se tu sei davvero mio amico, devi rispettare le mie scelte e darmi il tuo sostegno"...
RispondiEliminaHo visto storie di amicizie finire per consigli dati di cuore e interpretati male...
A volte gli amici ti chiedono un "consiglio" ma in realtà vorrebbero solo sentirsi dire che stanno proseguendo nella direzione giusta, vogliono una conferma. Non hanno alcuna intenzione di ricevere "consigli" perchè hanno già deciso...
Bello invece trovare qualcuno che ha davvero bisogno di un sostegno, che non ha paura di affrontare ciò che pensa l'amico perchè sa che chi gli dice certe cose lo fa per lui, perchè gli vuole bene. Un pò come i "consigli" della mamma ;)