2 settimane

.... che provo a trovare un attimo di tempo per fermarmi a raccogliere i pensieri. in questo periodo ho riempito il mio taccuino di appunti, spunti, pippe mentali da sviluppare. sono però dell'idea che se si lasciano a 'macerare' troppo perdono poi di consistenza...

ho ripreso a correre con un pò di assiduità dopo un periodo di piccoli acciacchi e disturbi che mi hanno anche 'impigrito'...e mi rendo conto ancora una volta di quanto utile sia per me trovare quel momento di solitudine in cui fare ordine nella testa.

il mio migliore amico giusto ieri sera per la milionesima volta ha fatto centro con una delle sue considerazioni: sono disordinato mentalmente. in questo momento soprattutto.

continua il lavoro iniziato molti mesi fa e molti sono stati i progressi in questo periodo. sento anche io a mia volta questo 'disordine mentale'; mi rendo conto di quanto spesso parlo di ordine, di mettere apposto i pensieri. spesso, pensando, ho la stessa sensazione che provo io paranoico, davanti al disordine 'fisico': fare spazio, buttare tutto all'aria per poi ricollocare tutto nel posto giusto e trovare un'efficienza.

a dire il vero è forse su questo che dovrei riversare le mie energie piuttosto che su cose 'più materiali'... e sono contento di quello che sto imparando in questo periodo. mi sento più consapevole di me stesso, dei miei limiti e della mia forza.

sono successe diverse cose che mi hanno molto spaventato, che mi hanno messo alla prova e mi sono stupito delle mie reazioni. ora è venuto il momento di fare il passo successivo, di andare oltre.

in tutto questo la cosa che mi stupisce ancora di più è che mi sento pronto anche a questo, sento di averne la forza e le energie. certo, ogni tanto ci sono delle piccole 'scivolate' (se non ci fossero sarei molto contento ma forse non sarei umano!), ma più mi fermo a pensare, più mi dedico a questo miglioramento e più mi accorgo dei mie difetti, dei limiti e degli errori e trovo le soluzioni.

certo fosse così facile ed avessi trovato la soluzione a tutto probabilmente non sarei ancora qui a scriverne, però la convinzione del tutto personale è che non ci sia un punto di arrivo, non ci sia una perfezione, ma una continua evoluzione e un continuo miglioramento.

il fatto di avere trovato un modo per affrontare tutto questo mi fa sentire meglio, più leggero e più ottimista circa la possibilità di vivere sulla parte alta della sinusoide....

...cosa non perdere di vista? è inumano essere sempre su quella parte della curva....

...vado a correre, penso, e volo.

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