che settimana!

Beh, è stata davvero una settimana, come dire, 'provante'. E' stupefacente alle volte rendersi conto di come l'essere umano è capace di reagire a certe 'prove' davanti alle quali la vita di pone. Personalmente sono ancora più stupito dal fatto che le mie reazioni sono andate in un senso diametralmente opposto alle attese, rispetto a quelli che pensavi fossero i tuoi principi.
Sono felice di questa reazione inaspettata, infonde coraggio, fiducia.
E' uno stato d'animo di grazia che mi da quasi una sensazione fisica. Mi sembra di essere immerso in un paesaggio di montagna al crepuscolo, dopo una nottata piovosa, con l'erba ancora bagnata dalla rugiada e il sole che sorge dando al cielo delle striature che vanno dal blu al rosso più acceso passando per tutti i colori del prisma e creando in mezzo alle cime un arcobaleno immenso...aria fresca che spazza le ultime nubi e che rinfresca il viso...mi sento così.
e così, con questa sensazione, ho chiuso la settimana, ovvero ho aperto la nuova e con essa un nuovo mese, il mese di aprile. Uno dei mesi dell'anno che preferisco. Cambi repentini di tempo e temperatura, giornate lunghe, le rondini ed i colori che tornano. Si lo so, sono scontato e questi sono luoghi comuni.
Vivo tutti questi momenti come segnali di un nuovo inizio e questa volta più che mai sono sensazioni forti che respiro profondamente.
Domenica, 1 aprile 2007, Stramilano. La prima dopo 30 anni. 12,5km di emozioni forti.
Alla partenza in piazza del Duomo sono persino emozionato. Mi vengono in mente gli stessi momenti vissuti a 8 anni con mio padre che mi diceva di stargli vicino alla partenza perchè c'era tanta gente. Ho fatto i primi Km con negli occhi le immagini di allora e mio padre che mi correva di fianco. Ho pensato che la prossima volta la voglio correre con lui.
Poi mi concentro sul percorso, tengo un ritmo sostenuto, troppo, siamo sui 3' 10". Al km5 entro nella Milano che mi è più familiare, si passa da Viale Bligny, la Bocconi...sto correndo veloce, saranno le emozioni che ho in testa..e poco dopo mi sento scoppiare...il sesto km è il momento più difficile, corro in 5'50" una vera pena e penso di ritirarmi. Per fortuna dopo 1,5km c'è il ristoro e rifiato...si passa da viale misurata, viale troya, ecco altre vie percorse centinaia, migliaia di volte...Piazza Napoli, si svolta in Via Washington. La mia indole competitiva si fa avanti e vado avanti.
Mi guardo intorno in cerca di volti noti che mi sostengano...li immagino e le mie gambe riprendono a girare veloci. Abbasso la cerniera della maglietta, alzo le maniche..il corpo trova refrigerio, lo scambio termico fa bene, le spalle si rialzano e ricomincio davvero a volare...torno ad un livello di 4' al km. Corro, stavolta davvero volo...mi viene in mente il paesaggio di montagna, sento l'aria sul viso, mi sento fresco, mi sento bene...non dovrei ma penso alla mia vita, alle mie cose e corro ancora più forte. Ho voglia di arrivare.
Dopo tanti anni concludo di nuovo una corsa. Non è un'impresa ed era alla mia portata.
Il solo fatto di arrivare mi rende felice. Crea una connessione cerebrale tra la corsa e la mia vita. Corro per concludere una gara che chiudo con un bel tempo per me (non posso non dire che chiudo con un 50'21" non da record del mondo ma discreto) e passo attraverso i cancelli che mi portano verso altre corse ed altri traguardi...

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