stoccolma
breve viaggio in svezia per un meeting.
viaggio in un mondo che mi è sembrato così lontano da noi.
non è la prima volta che vado altrove per lavoro. è però forse la prima volta in cui trascorro delle giornate di lavoro 'reale' in ufficio all'estero.
mi è sembrato tutto così... l'area è paragonabile ai nostri centri direzionali, pieno di ufficio, ma in mezzo alle case, nel centro abitato..persone che vanno e vengono, scene di vita vissuta....
gli uffici così a misura d'uomo, così silenziosi, non un rumore fuori posto, non una virgola, tutto così pulito, così rispettato...
lo spazio dedicato alle pause, le persone tutte così sorridenti anche tra di loro, clima rilassato...
...forse ho visto poco, forse non ho visto nulla, forse mi sbaglio....saranno anche monotoni (come non ha mancato di dire anche il taxista egiziano che mi ha accompagnato alla stazione degli autobus) ma mi sembra che il ritmo di vita dia modo di vivere anche meglio...
e in tutto questo per la prima volta ho provato ad utilizzare davvero la tecnologia ormai a disposizione di tutti. in svezia, in mezzo alla neve, in una camera d'albergo ascoltando la mia radio preferita, parlando con i miei amici abituali attraverso messanger o skype... sono persino tornato in contatto con un vecchio collega che non sentivo da anni. ho parlato e visto la mia sorellina che vive a tanti km da me...si, vero, così sembra quasi che abbia scoperto tutto solo ora...
ho avuto modo di osservare tanto, dentro e fuori di me. ho notato quanto mi sto perdendo, quanto mi sono perso dal non essere sempre in grado di parlare con le persone, di non cogliere in ogni cosa una sfida, una competizione.
è stata l'ennesima occasione per pensare a me, alla mia vita, alle mia cose, a cosa mi rende felice e cosa no. mi sto tormentando, è un pensiero costante. vorrei poter essere in grado di decidere del mio futuro. si dice che lo siamo...
non so, non riesco a vederla così....perchè ci ho impiegato tanto, perchè ora, perchè quando potrebbe essere tardi? perchè tutto questo?
sarà stato il fatto che ero così lontano da casa, così lontano dalla mia vita...
è stato bello sentirsi a casa anche da 'così lontano' e vedere come il mondo è così diverso dal nostro anche se 'così vicino'....
al prossimo viaggio.
viaggio in un mondo che mi è sembrato così lontano da noi.
non è la prima volta che vado altrove per lavoro. è però forse la prima volta in cui trascorro delle giornate di lavoro 'reale' in ufficio all'estero.
mi è sembrato tutto così... l'area è paragonabile ai nostri centri direzionali, pieno di ufficio, ma in mezzo alle case, nel centro abitato..persone che vanno e vengono, scene di vita vissuta....
gli uffici così a misura d'uomo, così silenziosi, non un rumore fuori posto, non una virgola, tutto così pulito, così rispettato...
lo spazio dedicato alle pause, le persone tutte così sorridenti anche tra di loro, clima rilassato...
...forse ho visto poco, forse non ho visto nulla, forse mi sbaglio....saranno anche monotoni (come non ha mancato di dire anche il taxista egiziano che mi ha accompagnato alla stazione degli autobus) ma mi sembra che il ritmo di vita dia modo di vivere anche meglio...
e in tutto questo per la prima volta ho provato ad utilizzare davvero la tecnologia ormai a disposizione di tutti. in svezia, in mezzo alla neve, in una camera d'albergo ascoltando la mia radio preferita, parlando con i miei amici abituali attraverso messanger o skype... sono persino tornato in contatto con un vecchio collega che non sentivo da anni. ho parlato e visto la mia sorellina che vive a tanti km da me...si, vero, così sembra quasi che abbia scoperto tutto solo ora...
ho avuto modo di osservare tanto, dentro e fuori di me. ho notato quanto mi sto perdendo, quanto mi sono perso dal non essere sempre in grado di parlare con le persone, di non cogliere in ogni cosa una sfida, una competizione.
è stata l'ennesima occasione per pensare a me, alla mia vita, alle mia cose, a cosa mi rende felice e cosa no. mi sto tormentando, è un pensiero costante. vorrei poter essere in grado di decidere del mio futuro. si dice che lo siamo...
non so, non riesco a vederla così....perchè ci ho impiegato tanto, perchè ora, perchè quando potrebbe essere tardi? perchè tutto questo?
sarà stato il fatto che ero così lontano da casa, così lontano dalla mia vita...
è stato bello sentirsi a casa anche da 'così lontano' e vedere come il mondo è così diverso dal nostro anche se 'così vicino'....
al prossimo viaggio.

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